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LE NOSTRE ORIGINI

Ad opera di un gruppo di dieci persone, di cui sei con disabilità, provenienti dalla Comunità di Capodarco di Fermo (AP) nasceva nel marzo del 1978 a Volano (TN) un’esperienza di vita di comunità, costituitasi in Associazione e im­prontata sui valori della conviven­za, condivisione ed autogestione.

Il “modello” contemplava l’auto­finanziamento, realizzato in forma totalmente autonoma fino al 1984. Era garantito inizialmente da una attività artistico-artigianale di pro­duzione e vendita di quadri realiz­zati su lastre di rame e ottone e dai sussidi economici pubblici spet­tanti alle persone disabili, che con­fluivano in un’unica “cassa comu­ne”.

Dall’esigenza di fornirsi di una veste giuridica che da un lato ga­rantisse la possibilità di lavoro a tutti i componenti della Comunità, comprese le persone disabili, e dall’altro sancisse i valori della mu­tualità, della solidarietà, della cor­responsabilità e della gestione col­lettiva nasce, nel 1981, la “Coope­rativa Gruppo 78”.

La peculiarità dell’esperienza della Comunità di Capodarco, orientata a sostenere e favorire il percorso di inserimento e rein­serimento sociale delle persone con disabilità fisica, ha caratte­rizzato anche i primi anni di at­tività della Cooperativa.

I bisogni emergenti nel terri­torio trentino, confermati dalle richieste di intervento inoltrateci dai Servizi Sociali hanno però ben presto evidenziato altre ne­cessità.

L’accoglienza si è quindi am­pliata ad altre fasce deboli (car­cerati,giovani tossicodipen­denti o con altri problemi di devianza, persone con disturbi mentali ).

Tale situazione impose lo svi­luppo anche delle attività lavo­rative per adeguarle sia alla ne­cessità di una maggiore stabilità economica sia ai bisogni forma­tivi delle persone accolte.

Dalla costituzione della Coo­perativa fino al 1988, terminata la lavorazione dei metalli, furo­no realizzate: una piccola pro­duzione di maschere per apicol­tori, una falegnameria artigiana­le, una copisteria (su principale commessa della Ca­mera di Commercio di Trento) ed una legatoria.

Nel contempo si rafforzava la nostra presenza e visibilità sul territorio e si instauravano qua­lificanti rapporti istituzionali con gli enti pubblici (Comitato e Com­missione Provinciale per l’applica­zione della L.P. 38/83, Agenzia del Lavoro per i tirocini, Servizi Sociali e Specialistici, ecc.) e con la neonata rete della cooperazio­ne sociale trentina (Consorzio Con.Solida).

Un cospicuo impegno fu indi­rizzato all’attività di sensibilizza­zione sui temi a noi più cari (emarginazione sociale, volonta­riato, obiezione di coscienza, ecc.) tramite una consistente promozione e partecipazione ad iniziative promosse in rete con al­tre importanti realtà dell’associa­zionismo nazionale, provinciale e locale.

La legge 180, emanata nel 1978, sancì formalmente il supe­ramento dell’ospedale psichiatri­co, spostando l’asse dell’assisten­za psichiatrica verso il sociale e la comunità territorio.

L’impegno della pubblica am­ministrazione alla realizzazione delle strutture intermedie territo­riali, previste per l’applicazione della legge e l’impropria colloca­zione di potenziali ospiti dell’ex O.P. in case di soggiorno o strut­ture similari, contribuirono ad orientare la Cooperativa dai primi anni ’80 ad oggi in un significati­vo e preponderante impegno nell'ambito della salute mentale